Il grandangolo quasi perfetto

E’ curioso notare come molte persone dotate di una compatta da 100 euro abbiano sperimentato la funzione che permette di “incollare” le foto di una panoramica già dal momento dello scatto. E come invece molti fortunati utenti reflex non abbiano mai approfittato di una delle magie assolute di photoshop chiamata Photomerge.

Il limite che molti sperimentano con reflex anche di gamma semiprofessionale è dato da quell’antipatico fattore di conversione che “ridimensiona” le ottiche grandangolari anche più spinte a normali obiettivi con un angolo di campo appena decente, moltiplicandone la lunghezza focale per 1.5 o 1.6 (tanto per dirla alla Nikon o Canon ad esempio)

Certo neppure le magie di photoshop risolvono tutto e sempre ma Photomerge regala panoramiche mozzafiato in pochi secondi, senza richiedere particolari competenze e per di più con la soddisfazione di avere, almeno per una volta, un file di dimensioni eccezionali.

La funzione, visto che molti di voi già la staranno cercando, la trovate così:

file>automate>photomerge

Cominciate i vostri esperimenti dalla modalità Auto scegliendo se aggiungere i documenti già aperti o selezionarli da una cartellina e lasciate poi a photoshop il compito di fare la magia. Il bello è che il più delle volte non dovrete più fare niente, solo salvare e grazie.

La correzione della prospettiva e mille altre magie segrete… le troverete già realizzate in un file che darà enormi soddisfazioni, soprattutto in fase di stampa.

Tralascio la parte di correzione in photoshop per ora e vi do solo qualche consiglio per i vostri primi esperimenti:

  • scattate preferibilmente in RAW tralasciando il jpg (fatelo sempre se potete)
  • utilizzate un’ottica normale o medio tele (e non il grandangolo) tipo un 100 o 120mm per darvi un’idea
  • regolate l’esposizione in manuale leggendo la luce sul soggetto più interessante del vostro panorama e poi bloccate e mantenete la stessa lettura per tutti gli scatti
  • non modificate la messa a fuoco tra uno scatto e l’altro
  • scegliete diaframmi piuttosto chiusi se possibile
  • usate un cavalletto se ne avete uno
  • sovrapponete solo una piccola parte dell’immagine in comune tra gli scatti (tipo un 15%)
  • la postproduzione fatela sul file RAW, partendo da un’immagine significativa e poi applicando le correzioni a tutte le immagini con un’azione identica, senza preoccuparvi se ci saranno zone leggermente bruciate o ombre un po’ chiuse
  • e poi via di photoshop, avrete tra le mani un oggetto del desiserio, la reflex da 100 megapixel (virtuali) con un’obiettivo senza limiti di visuale

Qualche riferimento per i due test pubblicati in questo post:

la montagna è Madonna di Campiglio:

Nikon D200 con Nikkor 85mm Ai (equivalente ad un 127mm considerando il crop nikon 1.5x)

il mare è San Vito Lo Capo:

Nikon D3 sempre con nikkor 85mm Ai (non c’è crop essendo una macchina full frame quindi resta 85mm)

Tutte le regolazioni in manuale (messa a fuoco, esposizione)

Filtri applicati: solo maschera di contrasto

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