Compleanno auguri e tante foto per tutti

A Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, ha appena compiuto il suo primo anno di vita un negozio di ottica, figlio neonato di un’importante gruppo svizzero con decine di punti vendita che si chiama Swiss Vision. Dalla necessità di aprire le porte a questo grande gruppo, che ha una sua sede anche a Reggio Emilia ai Petali, è scaturita un’iniziativa molto ben riuscita che ha coinvolto centinaia di persone di tutte le età, che si sono messe in gioco posando per qualche istante davanti a tanti spettatori ed un fotografo.

Problemi e soluzioni:

  1. l’evento comincia alle 20 in luce ambiente e termina alle 24 in buio totale ma le foto devono essere omogenee per esser pubblicate sul sito tutte assieme senza un ordine prestabilito dalle condizioni di luce
  2. sulla vetrina del negozio deve restare visibile, almeno in parte, il logo aziendale e la scritta realizzata per l’evento, senza però presentare specchiature (neppure le luci dei banchetti di fronte a pochi metri) e parte dell’interno, perchè la location non è un asettico studio fotografico ma la vera sede di Rubiera
  3. i tempi saranno strettissimi, l’affluenza non regolata delle persone dovrà quindi essere gestita con scatti veloci e colpo d’occhio
  4. la luce richiesta è piuttosto particolare, bandita una piatta frontale alla ricerca invece di un carattere che rispecchi quello di un’azienda forte e protagonista
  5. visto che anche l’immagine conta…ci vuole qualcosa che anche esteticamente dica “qui c’è uno shooting importante in corso
  6. facendo tante foto bisogna trovare qualche variante luce veloce da realizzare che muova il set senza richiedere spostamenti di stativi prolunghe e cavi

e queste le mie idee per rispondere :

  1. una luce ben regolata si fonde con quella ambiente per restare quasi invisibile. Ed anche per poter coprire sia ritratti singoli che piccoli gruppi scelgo di montare l’enorme ombrello Profoto con diffusore da 7 piedi, “motorizzato” con lampada e generatore esterno da 1200 w/s che a circa 3 metri fornisce una bellissima luce diaframmata 5.6 anche impostando la sensibilità del dorso digitale a iso 50
  2. la trasparenza e la pulizia della vetrina la ottengo con due lampade Profoto montate all’interno del negozio, una con la parabola standard ed una con un ombrello di imbottitura, regolazione di potenza circa mezzo stop più luminosa. Il vetro è trasparente, le scritte pulite e la temperatura colore calda sia dentro che fuori
  3. tempo di 1/90 a mano libera andrà benissimo, l’ottica scelta è il 140mm zeiss f 2.8, scelgo però di usare il pozzetto e non il pentaprisma per poter girare meglio la macchina ed avere una luminosità molto alta nel mirino, la messa a fuoco è molto importante
  4. la mia luce principale è completamente a lato della vetrina, così non specchia tra l’altro, e la dimensione generosissima del 7 piedi avvolge i visi in modo morbido e naturale, al punto che decido di aumentare il contrasto con un pannello nero che riduca la luce di ritorno sul lato opposto al mio flash
  5. esteticamente il 7 piedi non ha concorrenti, è già un protagonista ancora prima di scattare
  6. l’ultimo espediente, grazie a diversi Pocket Wizard montati sulle luci, è quello di lasciare il generatore all’esterno scattare con la fotocellula pilotandolo cioè col canale 1 dei monotorcia all’interno e di farlo scattare invece da solo col canale 2 quando voglio staccare con un’atmosfera molto più calda.

Ad esempio, questi sono due scatti catturati in sequenza: nel primo i flash scattano sia all’interno che all’esterno (e la vetrata è più trasparente) nel secondo invece ho escluso l’interno (le foto sono entrambe ben esposte e gradevoli pur nella loro differenza)

La preparazione ottimale delle luci è fondamentale perchè permette poi di concentrarsi solo sullo scatto ed una regolazione accurata facilita postproduzione e densità ottimali in tutti gli scatti.

Il resto è lasciato ai ragazzi che hanno dato ottima prova di loro stessi, sia nelle foto “serie” che in quelle un po’ rubate dal set

Nelle foto qui sotto è evidente come una buona luce valorizzi non solo l’incarnato della pelle ma anche la differente tipologia e trasparenza delle lenti degli occhiali

In un paio di metri quadrati con un po’ di luce di quella “buona” c’è spazio e carattere per tutti, anche conservando differenze e stili diversi.

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